l'io è un mare sconfinato e immisurabile

Blogger: squarcy
io sono colei che mi si crede. caustica e materna, pigra e viaggiatrice, lunatica e testarda, bohémienne e sentimentale, ribelle e possessiva, fortunata al gioco e sfortunata in amore, fiera aralda della perenne lotta contro il mondo, amante del granato e del turchese, dell'art nouveau, delle lingue straniere, della politica e dello shopping.

il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce

la luce. il buio. il nero. il rosso. il verde acido. il turchese. il mare. cantare. suonare il pianoforte. la brezza leggera. la frutta. il sole. scrivere a matita. disegnare. la mia calligrafia. ridere. i miei occhi. fare foto. camminare. ballare. viaggiare in treno. la musica tzigana. le percussioni. gli archi. dublino. parigi. il formaggio. montmartre. trastevere. il francese. il granato. l'ambra. gli abbracci mulino bianco. i tramonti estivi. le righe rosse e nere. le spirali.

l'odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito

chi non rispetta i propri simili. la violenza gratuita. il vento forte. l'umidità. la superficialità. l'indifferenza. la falsità. l'ottusità. chi sa solo criticare. chi non sa chiedere scusa. chi perde subito la pazienza, e chi me la fa perdere. chi non si accorge che qualcosa non va. chi mi mette soggezione. chi non sa ascoltare. i silenzi imbarazzanti. l'ignoranza. l'emo. le x, le k e tutti gli stupri della lingua italiana.

chi vuole che il suo giudizio sia creduto lo pronunci freddamente e senza passione

utente anonimo in -piccoli appunti di ...

chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo

oggi
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dove le parole finiscono, inizia la musica

Detektivbyrån - E18

solo la poesia ispira poesia

...lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire, quando dice "è quattro giorni che ti amo, ti prego non andare via, non lasciarmi ferito"...

molti ammirano, pochi sanno

*loading* paia di occhi hanno letto queste parole
domenica, 30 luglio 2006

si sa che a me non piacciono le isole.
si sa?
vabbè, le isole non mi piacciono. mi fanno sentire in gabbia. un'isola ti costringe, non puoi muoverti perché tra te e la terraferma ci sono millemila chilometri di mare, e devi prendere il traghetto, e il treno, e bla bla bla.
e non gradisco nemmeno le vacanze da sola coi miei genitori da qualche anno a questa parte.

detto ciò, come vi immaginate siano state le mie ultime due settimane in compagnia dei miei genitori all'isola d'elba?
dai, alla fine nemmeno troppo tragiche.

la mia vacanza è cominciata con guccini nelle orecchie su un affollato treno regionale. di fronte a me una signora sorridente, sopra a me la mia valigia e il mio computer (che ha scatenato la paranoica paura che mi venisse arubbato senza troppi complimenti), a qualche metro da me tre logorroici che hanno disturbato gran parte del mio viaggio parlando (urlando!) di nonricordocosa, massicuramentecazzate.
i giorni seguenti sono passati prevalentemente nell'abulia generale. mare, sole, letto, la coscienza di zeno, cocomero, gelato. e due disegni, che non annovero nella top ten delle mie opere d'arte.
eppoi appunti disconnessi sul mio quadernino nero, che raccoglierà anche i pensieri deviati del mio ormai imminente viaggio a parigi. solo quattro giorni e starò sull'aereo.

comunque in fin dei conti l'elba non è da buttare, eccezion fatta per quel buco dove ho alloggiato io (e ti pare), località cavo di rio marina. capoliveri è bellissima, porto azzurro è una portofino in miniatura. peccato per le strade, tutte curve e tornanti. che io detesto.

eppoi, a dirla tutta, mi sono anche abbronzata.
e cosa vuoi di più dalla vita?


corroso da squarcy alle 14:12 | link | commenti (3)
categorie: ma vie

Commenti
#1   31 Luglio 2006 - 00:29
 
Ma io sono l'unica sulla faccia della terra che non riesce ad abbronzarsi?!
Dai, che l'isola d'Elba è comunque fica! :D
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#2   01 Agosto 2006 - 00:34
 
ciao, anche io sono tornato dalle vacanze, un viaggio a rimini di cinque giorni con tre amici. il viaggio, tutto sommato è andato bene, abbastanza intenso ma mi sono divertito, il problema è stato il ritorno a casa. Sai, ieri sera ero veramente felice, ero alla stazione di bologna che aspettavo il treno e mi sembrava che avrei potuto afforntare il mondo e la vita a mani nude, oggi è tutto cambiato, e provo quasi paura a pensare alla mia vita qua, e nn ho nessuna volgia di iniziare una nuova giornata domani. Mi sento strano, mi sento molto confuso, nn capisco piu niente di me, e mi chiedo dove andrò a finire, e in ogni caso, mi sento sopraffatto dalla stupidità della gente e soffro in silenzio, ma da fuori sono cmq sorridente, io sorrido sempre, gli altri nn potrebbero capire. Mi sento solo stasera, ed è x questo che sento il bisogno di scrivere, avrei preferito parlare, ma nn c'era nessuno in chat con cui farlo, e allora ho dato un'occhiata al tuo blog.... e mi è parso interessante e allora ho scritto a te. Spero di non averti annoiato o dato fastidio. A presto, ciao ciao
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#3   01 Agosto 2006 - 00:46
 
Ce credo che ti sentivi confuso, uno che va in vacanza a Rimini e si diverte ha per forza qualcosa che non va...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GeneaStGenea

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