tutto sembra così vuoto, ora.
con questo reo tempo che fugge, questo sole che ora è tramontato, il buio che cela e illude di un freddo che oramai è un ricordo dell'inverno che fu. e che lascia ancora i suoi segni profondi.
e scritte e firme e disegni, e sguardi e sorrisi e linguacce, e baci e pizzichi e abbracci.
e tutto questo che detto in una parola è affetto, ma che un attimo dopo diventa vergogna. vergogna rossa, rossa rabbia, rabbia e delusione. delusa, ecco come mi descriverei ora. usata, forse. presa in giro, di sicuro.
perché purtroppo non si finisce mai di imparare, sulla gente.
rabbia che divora nella solitudine afosa. anche se per fortuna basta una parola amica per risollevare le sorti della giornata. ma nemmeno di tanto, poi.
grazie a chi mi ha risollevato. e a te che mi deludi, vaffanculo.
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