el mundo de los sueños no tiene dueño
el mundo de los sueños no tiene techo
Roma in questi giorni è tutta in fiore.
un florilegio di turisti, anche: camminando per il centro, sole e vento tra i capelli, si mescolano lingue e usanze differenti; ed è quasi esilarante origliare le conversazioni telefoniche di un francese sull'autobus, o passare accanto a un tavolino occupato da due inglesi che cenano, ore 18.30.
come potete intuire, altro giretto solitario per me oggi pomeriggio al centro, un po' per sfruttare il pomeriggio libero, un po' per restituire non ti muovere a isabelle, un po' per sfuggire dalla tragica ondata di polline che, da ieri, investe il verdissimo quartiere in cui la sottoscritta risiede, e distrugge della sottoscritta il naso e gli occhi.
mi sento una turista anche io, quando giro per il centro. e mi piace da morire.
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