l'io è un mare sconfinato e immisurabile

Blogger: squarcy
io sono colei che mi si crede. caustica e materna, pigra e viaggiatrice, lunatica e testarda, bohémienne e sentimentale, ribelle e possessiva, fortunata al gioco e sfortunata in amore, fiera aralda della perenne lotta contro il mondo, amante del granato e del turchese, dell'art nouveau, delle lingue straniere, della politica e dello shopping.

il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce

la luce. il buio. il nero. il rosso. il verde acido. il turchese. il mare. cantare. suonare il pianoforte. la brezza leggera. la frutta. il sole. scrivere a matita. disegnare. la mia calligrafia. ridere. i miei occhi. fare foto. camminare. ballare. viaggiare in treno. la musica tzigana. le percussioni. gli archi. dublino. parigi. il formaggio. montmartre. trastevere. il francese. il granato. l'ambra. gli abbracci mulino bianco. i tramonti estivi. le righe rosse e nere. le spirali.

l'odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito

chi non rispetta i propri simili. la violenza gratuita. il vento forte. l'umidità. la superficialità. l'indifferenza. la falsità. l'ottusità. chi sa solo criticare. chi non sa chiedere scusa. chi perde subito la pazienza, e chi me la fa perdere. chi non si accorge che qualcosa non va. chi mi mette soggezione. chi non sa ascoltare. i silenzi imbarazzanti. l'ignoranza. l'emo. le x, le k e tutti gli stupri della lingua italiana.

chi vuole che il suo giudizio sia creduto lo pronunci freddamente e senza passione

utente anonimo in -piccoli appunti di ...

chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo

oggi
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dove le parole finiscono, inizia la musica

Detektivbyrån - E18

solo la poesia ispira poesia

...lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire, quando dice "è quattro giorni che ti amo, ti prego non andare via, non lasciarmi ferito"...

molti ammirano, pochi sanno

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giovedì, 02 marzo 2006

la febbre è msn-trasmissibile


fu in una non troppo fredda giornata di fine inverno che una dolce donzella non indifferente alle tentazioni si accorse di essere malaticcia.
e circa un'ora dopo era ancora più malaticcia.
e un'altra ora passata, il termometro segnava 38.1°C.

la dolce donzella, una specie di superdonna refrattaria a febbre e malattie invernali (solo la faringite osava ancora, ogni tanto, introdursi nel suo resistente organismo), si preoccupò allora per questa improvvisa malattia... insomma, un po' come quelle che rimangono incinte la prima volta!

ma fortunatamente l'altra metà della mela non presentava segni di malattia. almeno un pericolo era scampato!


la febbre raggiunse picchi e riscese per tutta la serata, e la mattina dopo (stamattina) la bimbina decise, nonostante le quasi-lamentele della mamma professoressa e istigatrice alla presenza assoluta in classe, di rimanere a casa.

si rimisurò la temperatura parecchie volte, e l'amico termometro le diceva bonariamente che il calore emanato dalla fanciulla non superava il 37°C.



ma ora la temperatura è 38.3°C.

    non so come concludere questo post, vi dico solo che sto una chiavica e ora mi vado a buttare sul letto.


sigh.

corroso da squarcy alle 14:44 | link | commenti (1)
categorie: ma vie, health

Commenti
#1   02 Marzo 2006 - 15:49
 
ma quanto è odiosa la febbre?
troppo antipatica....rimettiti presto! ;)
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Commenti